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Friedkin, possibile sbarco a Roma la prossima settimana

C’è da fare la Roma. Almeno se lo augurano i tifosi e probabilmente anche molti personaggi che albergano dentro Trigoria.

Ma per qualsiasi decisione strategica serve l’assenso ultimo di Dan Friekdin. Il proprietario giallorosso in queste ore è tornato in Europa.

Ieri a bordo del suo jet privato è sbarcato in Svizzera, con un volo proveniente dagli USA. Come noto la famiglia texana ha una serie di interessi e residenze nelle principali città elvetiche ma è altamente probabile che Friedkin finalmente torni nella capitale a cavallo con la prossima settimana.

Sul tavolo giallorosso del suo ufficio prospicente il campo principale del Fulvio Bernardini diversi fascicoli aperti: dal progetto definitivo dello stadio a Pietralata, all’annuncio del nuovo allenatore, dalla nomina di nuove figure dirigenziali (tra cui il responsabile commerciale del club), alla celebrazione di Claudio Ranieri che vivrà un’emozione fortissima in occasione di Roma-Milan, l’ultima all’Olimpico prima dell’addio definitivo alla panchina che ci sarà a Torino.

Il presidente romanista non è presente all’Olimpico dall’aprile del 2024, dunque più di un anno fa.

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APPROFONDIMENTI

Bergamo l’ultimo ‘grande spauracchio’ da abbattere: Ranieri sfida il tabù Dea

Mourinho tre anni fa spezzò una sorta di maleficio, battendo andata e ritorno l’Atalanta di Gasperini, impartendo soprattutto a Bergamo una vera e propria lezione di calcio al dirimpettaio, condita anche da una battuta divenuta celebre: “Sono appena 5 minuti che non battiamo una big”, espressa dopo il match.

5.3.2022 Roma vs Atalanta (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Abraham gol (Foto Gino Mancini)

Prima e dopo, l’Atalanta negli ultimi anni, corrispondenti ovviamente con l’epoca aurea di Gasperini, ha rappresentato un vero e proprio spauracchio per la Roma. Da Fonseca allo Special One, passando per De Rossi e lo stesso Ranieri, la Dea è stata quasi una tassa e spesso molto dolorosa per i giallorossi.

Fa sorridere pensare che negli ultimi tre anni la Roma sia riuscita a battere due volte addirittura l’Inter, entrambe a San Siro e invece abbia raccolto solo amarezze contro la formazione di Gasp.

Ora Sir Claudio è chiamato a sfatare questo tabù per credere veramente nell’aggancio alla zona Champions.

Nelle ultime 20 sfide contro i bergamaschi, lo score è magrissimo: 10 sconfitte, sole 3 vittorie – di cui due firmate da Abraham e Mou – e 7 pareggi.

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Interviste

Ranieri: “Nuovo tecnico? L’annuncio lo farà Friedkin, io lo aiuterò in tutto. Credo ancora in Dovbyk. Lotta Champions? La pressione ce l’hanno gli altri…”

Claudio Ranieri ha parlato così in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Fiorentina:

Konè nel ruolo di play è un punto di crescita? Come sta la squadra?
“Tutti bene, tranne Dybala. Abbiamo recuperato Saud e Nelsson. Manu è un giocatore universale, può ricoprire più ruoli, lo ha fatto davanti alla difesa molto bene in Nazionale. E’ molto intelligente, sa adattarsi sia da play sia da box to box, dipende dalla partita e dall’avversario che ho davanti come schierarlo”

In questa corsa Champions con 5 squadre in 3 punti qual è l’elemento che può essere decisivo?
“Sicuramente la freschezza della squadra, poi gli episodi che arrivano e chi riesce a sfruttarli. E’ una lunga lotta per entrare in qualcosa di importante, non mi piace promettere ma sono un ambizioso, voglio il massimo da me stesso e chiedo questo ai ragazzi. All’ultimo vedremo cosa avremo fatto, ma bisogna fare il massimo. I punti in classifica li porta la concentrazione, la determinazione. Domenica abbiamo una signora squadra, che nelle ultime 10 ha perso solo ieri e ha tutte le carte in regola per andare in finale. Ha battuto 3-0 la Juventus, ha battuto l’Atalanta. Hanno buonissimi giocatori, hanno grandi qualità, dovremo fare una super partita”

Dovbyk è un giocatore utile alla Roma? E’ un acquisto sbagliato per la Serie A? Ci crede ancora?
“Sì ci credo ancora, ha fatto notevoli progressi, può ancora migliorare tantissimo, non è un acquisto sbagliato se prendi il capocannoniere della Spagna. Poi c’è chi si adatta prima e chi si adatta dopo, sicuramente deve migliorare, penso che il suo primo anno sia positivo”

Dovbyk è un incedibile? 
Non mi piace parlare di queste cose, parlo di quello che possiamo raggiungere quest’anno, sono discorsi che possono distrarre la nostra concentrazione sull’oggi. Quello che avverrà dopo la fine del campionato sono altre considerazioni. Vale per Dovbyk e per tutti”

Ha detto che a fine stagione andrà in pensione, che vorrà fare dei viaggi. L’eventualità di giocare la Champions o un ingaggio stratosferico potrebbe farle cambiare idea?
“No nulla, amo i miei colori, amo la Roma, tutto quello che mi porterebbe egoisticamente a fare un altro anno sarebbe uno sbaglio per la Roma. Verrà un nuovo allenatore e avere il tempo per poter conoscere tutto, io lo aiuterò per conoscere tutto”

Eventuale qualificazione in Champions varrebbe l’impresa di Leicester?
No più di quello non c’è niente, quella è stata un’impresa incredibile. Sarebbe comunque un altro tassello che porterei dentro il mio cuore. Io dico: lottiamo, proviamoci, non dobbiamo avere scusanti o recriminazioni. Mancano quattro partite da giocare col coltello tra i denti”

Paredes?
“Ho scelto altri giocatori, stanno tutti bene, sono tutti disponibili, scelgo quelli che reputo confacenti per vincere. Vale per tutti, per Saelemaekers, Hummels, veramente stanno tutti bene. Quando dico che scelgo il sabato sera è la verità. I miei pensieri sono legati alla squadra avversaria e come metterla in difficoltà”

Un parere sulla Fiorentina? Dovbyk-Shomurodov può essere riproposta?
Sì a prescindere dal modulo avversario, possono giocare insieme, si aiutano a vicenda e aiutano la squadra”

Lotta Champions?
“Ne avete parlato voi. Io dico che dobbiamo lavorare, dare il massimo e non promettere niente. Questo non significa che non siamo ambiziosi o determinati. Lavoro e tanto sudore”.

L’annuncio del nuovo allenatore?
“Quando il presidente lo riterrà opportuno”

Come prepara lei le partite?
“Vedo chi è in forma, vedo come sta l’avversario, cerco di mettere dei granelli di sabbia nell’ingranaggio avversario, per poter vincere la partita”

Contro Juve e Lazio un certo tipo di Roma, contro l’Inter è stata preparata in maniera diversa? In questo senso la partita di Milano vi ha aperto nuovi orizzonti?
Io non ho mai chiesto alla mia squadra pronti via di mettersi dietro. Evidentemente la squadra avversaria è stata inizialmente più forte, magari ci hanno atteso oppure ci sono venuti a prenderci alti. Anche gli altri hanno le proprie strategie, a volte funzionano, a volte si subisce e si prova a modificare. Io posso dire ai ragazzi aspettiamoli a metà tra l’area di rigore loro e la nostra metà campo, perchè magari giocano molto bene col portiere. Ci sono strategie che scegliamo e la forza dell’avversario. A volte ti metti come un pugile, subisci, incassi ma riparti. Dipende”

Senza lo stadio di proprietà si dice che non si possa ambire a vincere, ma poi ci sono tante squadre che vincono senza. Nella sua ottica la Roma può vincere anche senza?
“Si è vinto anche con stadi più piccoli, però se vuoi competere ai massimi livelli serve. Anche per decoro del calcio italiano, dovunque andiamo vediamo stadi migliori dei nostri. Nel mondo tutti stanno riammodernando gli stadi, gli unici che lo fanno lentamente siamo noi, troppa burocrazia, troppa gente dietro, è una vergogna solo italiana. Si controlli e si mandi in galera chi fa gli imbrogli”

Confermare quanto visto contro l’Inter può aggiungere pressioni?
“Noi non abbiamo pressioni, sappiamo da dove veniamo, stavamo sotto bagno, abbiamo tirato fuori la testa e respiriamo, adesso dobbiamo spingere. La pressione ce l’hanno gli altri che stanno lassù dall’inizio”

Shomurodov ottimo nelle ultime gare. Può diventare un punto fondamentale per la prossima stagione?
“E’ già fondamentale per quest’anno, per l’impegno che mette, per quello che ha che ti dà al 100%, questo è il mio modo di pensare il calcio, l’ho sempre apprezzato per questo, è un ragazzo d’oro, poi certo qualcosa sbaglia, non si risparmia mai, pressa tutti, per questo credo che sia apprezzato anche dai tifosi”.

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Dall’undici vincente di San Siro ad un paio di ‘sorprese’: la probabile formazione anti-viola

“Squadra che vince, non si cambia”. Poi se è San Siro, contro l’Inter, teoricamente ancora di più. Per converso, però, è valida anche la tesi che dice: ‘ogni partita fa storia a sé‘, quindi la Fiorentina dovrà essere affrontata in maniera diversa dai nerazzurri.

Nella testa di Ranieri è probabile ci siano forse ancora oggi, a due giorni dalla sfida contro i viola, queste contrastanti sensazioni e considerazioni.

Quale formazione sarà presentata al cospetto della squadra di Palladino, reduce da una striscia di 9 risultati utili consecutivi tra campionato e coppa, infranti ieri sera a Siviglia contro il Betis?

L’undici anti-Inter o un paio di sorprese: Ranieri studia

La prima ipotesi è riproporre, come supposto in origine del pezzo, il medesimo undici che ha vinto contro l’Inter. Una gara che i giallorossi avrebbero dovuto chiudere già nel primo tempo sul risultato di 2-0 o addirittura 3-0. Dunque la solita linea a tre composta da Celik, Mancini e Ndicka che certamente sarà il punto di partenza di Sir Claudio a prescindere da eventuali variazioni di modulo e/o uomini.

Poi sugli esterni Angelino e Soulè, sicuri di giocare dal 1′. Lo spagnolo insostituibile, l’argentino lo sta diventando: “Ha una pasta diversa, un talento evidente ed è in un grande periodo di forma”, ha confermato Ranieri dopo la sfida contro i nerazzurri.

In mezzo al campo Konè sembra tornato in una condizione psicofisica di altissimo spessore e al suo fianco Cristante è nettamente in vantaggio rispetto a Paredes. Da qui sorgono i veri dubbi perchè Pellegrini seppur da sei, non è apparso decisivo neanche a San Siro e Pisilli spinge per ritrovare una maglia da titolare che manca dalla serata vittoriosa d’andata col Bilbao.

In avanti Shomurodov vicino a Dovbyk, ma così Saelemaekers e Baldanzi partiranno di nuovo dalla panchina? Per il belga sarebbe un’altra bocciatura pesante. Un’ipotesi può essere schierarlo largo a destra con Soulè più avanzato a supporto di Dovbyk.

Questa opzione, permetterebbe a Ranieri di poter schierare in corsa la carta Shomurodov ed evitare di rischiare di finire la gara senza punte centrali come avvenuto a San Siro.

Oggi la conferenza stampa del mister, che però è probabile faccia melina come sempre sulle scelte finali.

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Turbo Ranieri: ecco i punti recuperati alle big di A

La rimonta di Claudio Ranieri sulla panchina giallorossa ricorda in maniera quasi del tutto speculare ciò che avvenne nel 2009-2010. I numeri in questo senso confortano e cristallizzano due momenti ben distinti: la classifica orripilante della Roma a novembre, quella attuale.

C’era infatti un gap di 6 punti con il Milan, 8 con il Bologna, 12 con la Juventus, 15 con Lazio, Fiorentina e Atalanta e 16 con il Napoli.

Ora sono 16 i punti recuperati alla Viola, 15 ai biancocelesti, 12 sui rossoneri, 10 sulla Dea e sui bianconeri, 7 sui felsinei e infine 4 ai nerazzurri e 2 ai partenopei. Una corsa da Scudetto, con numeri che nel girone di ritorno vedrebbero la Roma al primo posto con 36 punti. Lo scrive il Corriere dello Sport.

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Roma, otto successi per 1-0: nessuno ha fatto meglio in Europa

«Vincere uno a zero non è mica un problema eh, sono sempre tre punti. E belli», firmato Sir Claudio. Probabilmente anche i bookmakers avranno cominciato ad abbassare la quota dell’1-0 a favore della Roma. Perchè con quella di San Siro, siglata da Soulè, la squadra giallorossa ha colto l’ottava vittoria stagionale in campionato per una rete a zero.

La formazione di Ranieri è primatista in Europa. Nessuno ha vinto più partite di misura con questo risultato. Compattezza difensiva, un portiere di livello assoluto, ma anche un neo enorme: l’incapacità della Roma di realizzare le tante occasioni che crea. Nella maggior parte dei successi per 1-0, la formazione capitolina ha infatti sprecato molteplici palle gol, alcune veramente clamorose come accaduto anche ieri a San Siro.

Nel frattempo però Ranieri si gode questa svolta in termini di pragmatismo: “Voi continuate a denigrare gli uno a zero, a me va bene così, mi serve per caricare i calciatori”.

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Roma-Fiorentina, due tegole per Palladino: out Dodò e Ranieri

La Fiorentina, prima di pensare alla Roma, avrà lo scoglio della semifinale d’andata di Conference contro il Betis Siviglia.

In vista però della sfida contro i giallorossi, Palladino sa già che dovrà fare a meno di due calciatori: il brasiliano Dodò fermo per infortunio e Luca Ranieri. Il capitano della viola, diffidato, è stato ammonito ieri contro l’Empoli e salterà la sfida di domenica prossima all’Olimpico.

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La Roma con Ranieri sarebbe in testa al campionato: 31 gol fatti e 9 subiti nelle ultime 18

18° risultato utile consecutive. L’incredibile cavalcata di partite consecutive in A, sempre più simile a quella del 2009-2010, ha un nome e cognome identico: Claudio Ranieri.

La formazione giallorossa in questa frammento – quasi un girone di A – ha la miglior difesa del torneo con appena 9 reti subite e 31 invece sono i gol fatti.

In assoluto dall’arrivo di Sir Claudio, la formazione giallorossa sarebbe in testa al campionato con 47 punti davanti ad Inter e Napoli con 5 punti di vantaggio.

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Interviste

Ranieri: “Vittoria dedicata ai tifosi. Ritiro? Ho già riconsegnato il tesserino, andrò ai giardinetti…”

Claudio Ranieri ha commentato così la vittoria per 1-0 sull’Inter ai microfoni di DAZN:

Le sue scelte hanno fatto vincere la Roma…
“Questa vittoria la dedichiamo ai mostri tifosi, non sono potuti venire e abbiamo fatto una grande prova con la voglia di vincere. Se poi gli episodi ci condannano pazienza. La prima mezz’ora è stata molto bella, poi giochiamo contro l’Inter. Sono stati bravi e noi siamo stati molto diligenti a chiudere ogni spazio e a vincere”

Mi è piaciuto questo modo con cui ha chiuso l’Inter, così come le mosse di Soulé e Koné…
“L’avevamo fatto anche a Udine, non c’era Soulé ma Rensch ed era andato molto bene. Gli avevo rifatto vedere la partita e gli avevo chiesto di ripeterci, siamo andati molto bene. Io sono veramente contento per i tifosi e per i giocatori, non avevamo mai vinto contro una grande e siamo venuti qui a vincere. Siamo molto contenti, ora arriva la Fiorentina e pensiamo a loro perché sono in un bel momento”.

Ottavo 1-0, il piccolo margine di miglioramento è la freddezza…
“Sì, soprattutto il primo tempo. In quella mezz’ora avevamo fatto molto bene, peccato, ma l’importante è aver conquistato i 3 punti”.

Lei quanto se la sta godendo?
“Io adesso già sto pensando alla Fiorentina onestamente. Me la godrò quando tutto sarà finito”.

Percentuali di ripensamento?
“Ho già consegnato il tesserino a Coverciano”.

Poi le mancherà la panchina?
“Si lo so, poi andrò ai giardinetti”…

Che emozioni ha vissuto in questa settimana così importante?
“Mi sono commosso quando siamo andati a due metri dalla salma di Papa Francesco e anche oggi con il minuto di raccoglimento. Sono momenti intensi per chi ha cercato di fare il meglio per la Chiesa e ha dato un esempio importante, spero verrà seguito perché è troppo importante”.

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Inter-Roma, Ranieri non parlerà alla vigilia del match

Complice la giornata di festività – 25 aprile – ma soprattutto i funerali di Papa Francesco, la Roma ha deciso di non programmare la canonica conferenza stampa prepartita.

Claudio Ranieri dunque non parlerà alla vigilia di Inter-Roma e probabilmente tornerà ai microfoni di DAZN solo qualche minuto prima del match domenica pomeriggio a San Siro.