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Roma, a San Siro il ritorno al centrocampo a tre? Le ipotesi

La Roma potrebbe sfruttare alcuni vantaggi in vista della sfida di San Siro, dove la squadra giallorossa ha vinto l’ultima volta tre anni fa (2-1) grazie al sigillo di testa di Smalling nella ripresa.

In primis il fatto che i nerazzurri sono pienamente immersi nella lotta su tre fronti, quindi la sfida contro la Roma si disputerà a cavallo tra il derby di Coppa Italia e l’andata delle semifinali di Champions contro il Barcellona.

Poi il tema assenze: ai giallorossi ovviamente mancherà Dybala (autore di un gran gol nell’ultima vittoria in terra nerazzurra sopra citata), ma l’Inter non disporrà di Bastoni e Mkhitaryan. L’assenza dell’armeno potrebbe essere molto importante per Inzaghi, perchè l’ex giallorosso è un po’ l’equilibratore del centrocampo nerazzurro.

Rientrerà a disposizione Zielinski ma partirà dalla panchina, quindi presumibilmente ci sarà spazio per Frattesi. Per ovviare dunque ad una linea a tre che dovrebbe esser composta da Barella-Calhanoglu-Frattesi (a meno che Inzaghi non conceda un turno di riposo al turco schierando Asslani), Ranieri sta riflettendo in queste ore se tornare ad un centrocampo a tre puro, con diverse ipotesi potenzialmente utili.

Foto Fraioli

Nessuno è certo del posto da titolare

In primis Sir Claudio dovrà dipanare il dubbio Cristante-Paredes. Solo a Bilbao dall’inizio, il tecnico giallorosso, ha schierato insieme i due centrocampisti che in quell’occasione disputarono una prova di gran sacrificio. Konè non è apparso in formissima sabato scorso ma resta i vantaggio su tutti gli altri per comporre un’ipotetica linea a tre.

Pisilli ha perso molto terreno nelle gerarchie di Ranieri. E se tornasse titolare a sorpresa Pellegrini? Dopo il vuoto cosmico nell’ultimo derby, Ranieri non gli ha concesso neanche un minuto contro il Verona rinunciando addirittura all’ultimo cambio, forse per preservarlo dai fischi che nei confronti del capitano, all’Olimpico, quest’anno non sono mai mancati.

A San Siro però potrebbe essere un’altra storia. Si vocifera di un forte interesse dei nerazzurri per il 7 che a giugno deciderà definitivamente se lasciare la Roma oppure no. Potrebbe essere l’occasione per mettersi in mostra. Sullo sfondo le alternative Gourna-Douath e Baldanzi (come fu schierato in Spagna proprio vicino a Cristante e Paredes), ma sembrano parecchio defilate rispetto alle altre.

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La lista di Ranieri: confermati, in bilico e bocciati

Claudio Ranieri sarà consulente della proprietà o senior advisor. Al di là delle qualifiche formali, la Roma dovrebbe sfruttare un vantaggio nella costruzione della squadra del prossimo anno: la valutazione approfondita che da allenatore Sir Claudio ha fatto della rosa.

Recentemente il mister ha dichiarato: “Ormai dopo 5 mesi li conosco bene…” una frase che lascia presagire che Ranieri darà al prossimo allenatore delle indicazioni chiare su chi poter puntare, su chi rimandare e chi eventualmente bocciare.

Secondo la Gazzetta dello Sport, i promossi sono i seguenti: la certezza principale è Mile Svilar. Certe anche le conferme di Ndicka, Mancini e del terzetto argentino formato da Dybala, Paredes e Soulé. Insieme a loro anche Angelino, a meno che per questi giocatori non arrivi un’offerta irrinunciabile. Da confermare anche Manu Koné così come Pisilli e Baldanzi.

I dubbi: i primi due sulla lista sono Pellegrini e Cristante. Va risolto, inoltre, il rebus Saelemaekers, che è solo in prestito dal Milan. Da capire, poi, il futuro di Gollini, Shomurodov e Dovbyk. La realtà è che la Roma valuterà se cederli o meno solo davanti ad offerte eque. In bilico ci sono anche Rensch, Celik ed El Shaarawy.

Chi va sicuramente via: Hummels che ha da poco annunciato il suo ritiro, mentre, non sono piaciuti a Ranieri gli acquisti fatti nel mercato di gennaio. Nelsson, Salah-Eddine e Gourna-Douath non sono stati considerati all’altezza. Infine, via anche Saud e Sangaré, ritenuti inadeguati. Poi al resto ci penserà il nuovo tecnico.

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Roma di ‘corto muso’: 7 vittorie per 1-0, nessuno meglio in A

C’è una battuta social che ricorre: “la Roma continua a vincere 1-0, sembra già allenata da Max Allegri”. Provocazioni social, riflesso dell’attesa sulla nomina del nuovo tecnico giallorosso.

In realtà la squadra giallorossa è diretta da Claudio Ranieri e con il successo per 1-0 contro il Verona, sono divenute sette le vittorie con questo risultato in A per i giallorossi.

Nessuno ha fatto meglio della Roma: un record stagionale davanti a Napoli (6) e Fiorentina (5). Il primo di questi risultati risale alla gestione Juric, contro il Torino, deciso da una magia di Dybala.

Come scrive il Corriere della Sera, gli altri sei 1-0, però, portano tutti la firma di Claudio Ranieri e sono arrivati nelle ultime 10 giornate

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Interviste

Ranieri: “Svilar? Il rinnovo si farà. Dovbyk sta bene ma deve dare di più. Friedkin vuole una Roma competitiva ma ci vuole pazienza…”

Le dichiarazioni di Claudio Ranieri alla vigilia di Roma-Verona:

Significato della partita di domani e quali sono le condizioni di El Shaarawy e Dovbyk?
“Hanno fatto allenamento differenziato, stanno bene e domani farò delle scelte come sempre. E’ una squadra quadrata, che sa compattarsi alla grande e ripartire a mille, dovremo stare attenti a non affogare nella loro ragnatela, sarà una partita difficilissima ma vogliamo i tre punti”

Stagione pesante, come sta la squadra mentalmente e fisicamente? Domani immagina qualche cambio in più?
“Sì sono sincero quello che hanno fatto i ragazzi è qualcosa di prodigioso. Fisicamente la Roma sta bene, i ragazzi stanno bene, ma lo stato di forma non è ottimale, prima la squadra giocava con maggiore leggerezza, cambi di gioco, inserimenti in area, gol. Non lo stiamo facendo questo, anche in parte per merito delle avversarie come Juve e Lazio. Questa squadra sta facendo il massimo, sta tirando fuori il massimo di quello che ha. Cambiare si può ma serve il bilancino del farmacista”

Svilar, ha portato tanti punti anche prima del suo arrivo. Il 2 gennaio consigliò di chiudere la questione rinnovo in fretta, c’è preoccupazione non averla fatta ancora?
“No, non credo, vuole restare qui Mile, il suo agente sta facendo il suo lavoro, noi stiamo facendo il nostro, ma sono convinto che alla fine si concluderà con una soddisfazione reciproca”

Dovbyk sta credendo di più nella Roma? Una spiegazione sulla sua prova contro la Lazio?
“Le colpe non ci sono in una squadra, c’è sempre un 50 e 50. Lui si dovrebbe far vedere di più, la squadra dovrebbe servirlo meglio quando parte, a volte succede che non riusciamo a servirlo. Io dico sempre: ok il gol, ma serve la prestazione, ci sta lavorando ma credo non sia soddisfatto neanche lui come me, deve darci di più”

C’è ancora un gap con le big, dopo 5 mesi in panchina, qual è la direzione per il futuro? La Roma appare un po’ statica alle volte…
“Intanto pensiamo a quest’anno, quello che disse Daniele De Rossi è vero, quello che abbiamo fatto quest’anno è stato il massimo di quello che potevamo fare. Abbiamo diversi calciatori giovani che devono crescere, naturalmente il gap con quelle 4-5 squadre che stanno lassù è notevole, lo vedono tutti, anche chi non capisce di calcio”

Avete preso gol su calcio piazzato con la stessa dinamica difensiva mostrata ad inizio gara. Non si è arrabbiato per questo posizionamento?
“Sono molto deluso e molto arrabbiato, dobbiamo lavorare di più. A volte ci manca la furbizia in area, la scaltrezza, l’esser determinati a non far entrare l’avversario in area di rigore. In alcuni momenti restiamo così, pensiamo di andare a prendere la palla da soli, il mio credo è ‘non la prendo io e non la prendi tu’. Dobbiamo ricompattarci su questo aspetto, troppi gol presi su calcio piazzato”

Pisilli? 21 minuti nelle ultime 6 partite, come mai?
“Lui ha fatto bene da quando sono venuto, in questo periodo precedente alle ultime due-tre partite era sceso molto di condizione, è normale, si sta riprendendo ora, ha le stesse chance dei compagni. Il rinnovo non c’entra nulla, il ragazzo ha sempre lo stesso atteggiamento, dà sempre tutto, a breve tornerà il Pisilli che conosciamo tutti”

Hummels ieri ha detto che la scorsa estate aveva già pensato di smettere. C’è stata qualche sopravvalutazione o sottovalutazione del carattere del calciatore?
“E’ una colonna, è un grande giocatore, sono convinto che se e quando lo utilizzerò farà la sua prestazione”

I giocatori credono alla Champions? E’ un obiettivo che può spostare gli equilibri della prossima stagione?
“Lei scommetterebbe un euro sulla Champions della Roma? Lo vuole perdere. Siamo onesti, raggiungere la Champions per noi vuol dire che gli altri ‘sbracano’. Diamo tutto fino alla fine poi vedremo dove saremo. Teniamoci stretti questi ragazzi che stanno lottando con tutta la loro passione per la Roma. Chiedo ai tifosi il loro aiuto in questo finale, perchè ovviamente il risultato finale non dipenderà da loro, ma è importante capiscano che stiamo dando tutto per raggiungere il massimo risultato”.

Da dopo il covid quasi tutti sold out, cosa meritano questi tifosi? Lei ne ha parlato con la proprietà?
“Il massimo, meritano il massimo, la proprietà vuole una squadra che stia stabilmente nelle prime 4-5, che sia competitiva a lungo termine e lottare per vincere uno o più campionati. Roma non è stata fatta in una notte, ci vuole pazienza, grande lavoro, aspettiamo che il mercato per noi sia più libero e poi tireremo su la rete e vedremo cosa c’è se un pesce sughero o una spigola. Non fate i furbi (risata generale della platea ndr).

Soulè? I calciatori le chiedono ancora di restare?
“No hanno capito e rispettano la mia decisione. Soulè sta andando bene, ve lo dissi all’inizio che sarebbe stato il futuro della Roma. E’ un diamante grezzo che può migliorare, io sto facendo del mio meglio per far emergere il suo talento, chi arriverà dopo di me farà altrettanto”

La scaltrezza è una qualità che può essere anche innata nei calciatori. Il prossimo mercato guarderà anche a questi aspetti?
“Quando si fa il mercato si guarda a mio giudizio prima di tutto l’uomo, poi ovviamente tutte le altre qualità tecniche etc. A parità di condizioni economiche prenderemo gente che ha anche questo spessore agonistico”

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Dovbyk in dubbio, Ranieri pronto a rilanciare Shomurodov

Artem Dovbyk ieri non si è allenato. Dalla Roma non filtrava particolare preoccupazione, si è trattato di un allenamento in palestra per gestire la condizione atletica.

Nel finale del derby però l’ucraino aveva accusato qualche problemino, toccandosi più volte il ginocchio sinistro. Probabilmente solo un colpo subito in un contrasto, dunque domani quasi certamente ci sarà.

La rifinitura di oggi sarà comunque decisiva per verificare le sue condizioni e quelle di El Shaarawy, che ieri non è sceso in campo nella seduta aperta ai tifosi al Tre Fontane.

Ranieri intanto pensa a rilanciare Shomurodov: l’uzbeko potrebbe giocare la sesta da titolare in questo campionato ed è reduce dalla rete segnata contro la Juventus, prima del Derby, che è valsa un punto prezioso in chiave lotta europea.

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Ranieri a caccia del podio di imbattibilità: domenica può eguagliare Garcia e Spalletti

Nel 2025 la Roma ha avuto il miglior rendimento in Serie A e dalla sconfitta di Como ha raccolto 16 risultati utili consecutivi (11 vittorie e 5 pareggi) facendo meglio anche di corazzate come l’Inter (+1), Napoli (+5), Juventus (+7) e così via.

Claudio Ranieri è uno specialista delle rincorse e delle strisce positive. Nella sua prima avventura romanista raccolse 24 risultati consecutivi, infrangendo poi il sogno Scudetto alla quart’ultima contro la Sampdoria. Quella striscia, come segnalato dal Corriere della Sera, resta la migliore al pari di quella di Fabio Capello nell’anno dopo lo Scudetto.

Domenica con un risultato positivo contro l’Hellas, Ranieri centrerebbe il podio delle ‘strisce utili’ raggiungendo Spalletti e Garcia. Il primo raccolse 17 risultati utili di seguito nella stagione 2015-2016, il secondo nella sua prima stagione giallorossa.

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Roma ‘indifesa’ sui piazzati: il castello Mourinhiano non esiste più

17 gol presi da calcio piazzato (compresi i rigori) su 49 complessivi stagionali. Praticamente uno su tre, una media altissima.

Senza escludere anche quei gol subiti in ripartenza dagli sviluppi di un calcio piazzato a favore dei giallorossi, a cui fortunatamente Ranieri è riuscito a porre un freno nelle ultime gare.

Una delle principali motivazioni per cui la Roma subisce tantissimo sui calci piazzati, che siano punizioni indirette da trequarti campo, che siano angoli, poco cambia, riguarda la struttura fisica della squadra e in generale le caratteristiche di una rosa che si è allontanata molto da ciò che era stato costruito soprattutto in epoca Mourinhiana.

Smalling, Matic, Ibanez, Cristante, Abraham, Mancini era la batteria dei saltatori che Mou sfoderava in attacco e utilizzava a difesa di Rui Patricio. Di questi sei calciatori, titolare in giallorosso è rimasto il solo Mancini.

19.2.2022 Roma vs Verona (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Cristante Smalling delusi a fine partita (Foto Gino Mancini)

Ndicka ad esempio, nonostante il fisico, fatica molto sui colpi di testa e sulle marcature in mischia. Konè non è un saltatore straordinario, tantomeno Paredes.

Dovbyk è bravo ma non tanto quanto Abraham che soprattutto in fase difensiva veniva schierato a protezione sistematica del primo palo. Quando non giocava l’inglese c’era Belotti, poi è arrivato Lukaku che al pari dell’ucraino però di testa non è formidabile.

La ricerca di mercato che la Roma dunque dovrà avviare in estate si focalizzerà molto su questo aspetto: è chiaro che in una rosa debbano esserci anche giocatori brevilinei, in grado di aggiungere rapidità d’esecuzione e dribbling, ma quando poi contemporaneamente capita di schierare Angelino, Dybala, Soulè o Baldanzi, Pisilli, lo stesso Konè o Pellegrini, ma anche Rensch a destra, la squadra può andare in difficoltà sui calci piazzati.

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Ranieri e il siparietto su Allegri: “Lo ritroverete qui” poi si corregge

Claudio Ranieri ieri sera è incappato in una piccola scivolata dialettica, subita ripresa dal mister sul tema del prossimo allenatore.

Ad un cronista che gli ha posto una domanda diretta su Allegri, Sir Claudio ha risposto: “Lo vedrete qui a Roma l’anno prossimo? Credo di sì“, salvo poi correggersi: “Con la maglia della Roma? No, questo non lo so, mannaggia a te! Se trova squadra in Italia, certo che lo troverà”.

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Interviste

Ranieri: “Daremo il massimo nel derby. Cristante e Paredes importanti. Non parlo più di allenatori”

Le parole di mister Ranieri in conferenza stampa a due giorni da Lazio-Roma:

A parte Dybala e Saud stanno tutti bene?
“Sì sono tutti disponibili”

Come sta approcciando la squadra al derby e che Lazio si aspetta?
“Mi aspetto una Lazio forte, viva, con buone individualità e gioco corale. Ho visto la partita, quando vai a quelle latitudini, col freddo e quel tipo di campo paghi perchè non sei abituato. Sono convinto che possa ribaltare la partita di ritorno all’Olimpico”

Castellanos giocherà titolare domenica. Questo cambia le sue scelte difensive?
“No non cambierà il mio modo di approcciare la partita. La Lazio gioca un gioco verticale, spingono in molti, sappiamo quello che ci aspetta”

Dopo la partita con la Juve ha detto che non aver perso è già un punto importante. Questo derby che valore ha? Dovete vincere a tutti i costi?
“Ho sempre detto da quando sono arrivato che metto la squadra in campo per vincere, lotteremo per vincere, non significa che lo faremo. La Juve è stata brava a schiacciarci nei primi 20 minuti ma noi siamo stati bravi a farli giocare come volevamo. Poi siamo usciti, abbiamo risposto bene, abbiamo pareggiato dopo il loro gol del vantaggio. Noi abbiamo l’ambizione massima, non mi piace fare proclami, noi lavoriamo sotto voce, ma sicuramente daremo il massimo”

Cristante? Ci sarà nella Roma del futuro? Vieira va escluso?
Non parlerò mai più di allenatori nuovi. Cristante sa fare tutto, sa inserirsi, sa fare gol, sa difendere, è sempre nella lista dei miei primi 11 poi dipende anche da quale partita vogliamo fare”

Pellegrini come lo ha visto?
“Se dico che ho visto la scintilla voi lo mettete in formazione, voi lo avete già messo in formazione, io sto zitto e poi vedremo”

Questo sarà il suo ultimo derby da solo allenatore della Roma?
“Sì ho detto che smetto, quindi smetto, sì sarà il mio ultimo derby da allenatore. Capisco la sottigliezza…”

Il distacco tra il derby d’andata e quello di adesso è molto differente. Sono questi i reali valori?
“Difficile dirlo, la Roma ha passato determinate vicissitudini, la Lazio non era stata mai presa in considerazione, Baroni sembrava un ripiego, stanno facendo un gran campionato, si meritano questa classifica. Noi abbiamo fatto una gran rincorsa, spingeremo al massimo, mancano 7 partite, daremo tutto e vedremo cosa raccoglieremo”

Verso la fine della precedente esperienza disse che sarebbe stato complicato tornare in Champione negli anni successivi ed è stato così. Il gap quanto è oggi ampio e quanto ci vorrà per colmarlo?
“Roma non è stata fatta in una notte, lo dico sempre, gli inglesi con questa massima si riferiscono all’Impero Romano. Sicuramente non ci vorrà un secolo per riportare la Roma in Champions, noi ci stiamo avvicinando il più possibile, poi starà alla proprietà e al nuovo allenatore mettere dei mattoni utili per riportarci lì, che è il sogno del presidente”

Un suo giudizio sui nuovi arrivati a gennaio?
“Abbiamo fatto delle buonissime scelte per le difficoltà che c’erano nel mercato invernale, sia per le restrizioni UEFA sia per poter prendere giocatori realmente utili. Penso siano giocatori da Roma, poi sempre tutto è migliorabile. Sarà il nuovo tecnico a giudicarli idonei oppure no. Per me sono ragazzi su cui posso contare in ogni momento”

Lei è stato il condottiero di questo gruppo. Il fatto che per lei sia l’ultimo derby conta qualcosa per la squadra. Il futuro della Roma dipenderà anche da Ranieri?
“Su questa domanda ho già risposto ampiamente sulla stampa. Io so che domani è una partita bella, difficile, importante. Non guardo mai al passato, sarà un derby difficile, voglio la prestazione dei ragazzi, che lottino come pazzi, poi se vinciamo sarò contento”

Paredes ha rivelato che il rinnovo di contratto è stato anche merito suo. Che ruolo può avere nella Roma di oggi e in quella del prossimo anno? 
“Mio fratello è uguale a me e ha due anni più di me, quindi lo potete confondere. Si chiama Carlo, non ero io a cena con Ten Hag e neanche lui perchè stava male. Paredes è un play eccezionale, sa quando rallentare, quando accelerare, è un giocatore importante. Dipenderà dall’allenatore del futuro come vorrà giocare, ma un play più bravo di lui in giro non ce n’è. E’ un campione del Mondo, titolare dell’Argentina…”

Ha detto che la Roma non sarà rivoluzionata, ma migliorata. Gourna-Douath può essere valido per il futuro?
“Lui è arrivato e ha fatto subito benissimo, poi cambiando campionato, Nazione, metodologia di lavoro, ha avuto bisogno di lavorare, ho puntato molto su alcuni aspetti, sta digerendo l’aspetto tattico, ultimamente è tornato ai livelli dell’inizio per questo l’ho schierato contro la Juve. E’ giovane, ha futuro, vedremo poi se riscattarlo oppure no”

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Calciomercato

Roma, tra le ipotesi per la panchina anche tecnici stranieri: no di Emery, ritorna Terzic

Prosegue il casting per l’allenatore della prossima stagione in casa Roma, con Claudio Ranieri che qualche giorno fa ha dichiarato pubblicamente di esser partito, insieme a Ghisolfi, da una lista di 7-8 candidature per poi scendere a 3-4.

Secondo il Corriere dello Sport tra le idee della società si sta facendo strada anche l’ipotesi di un tecnico straniero. Fabregas e soprattutto Emery, contattato alcune settimane fa da Ranieri, ha declinato l’ipotesi di allenare in questo momento la società giallorossa visto l’ottimo lavoro svolto all’Aston Villa.

Un’altra ipotesi che ritorna dopo i contatti dello scorso settembre è quella di Terzic, ex Borussia Dortmund.