Categorie
Interviste

Svilar: “Ci aspettano 9 finali”. La Roma ora deve stringere sul rinnovo

Mile Svilar, sempre in attesa del rinnovo di contratto, ieri ha sfoderato un’altra grande prestazione contro il Cagliari, fermando tre volte i tentativi di Piccoli.

Non è ancora arrivato il rinnovo di contratto, nonostante le parti stiano ancora trattando. Le richieste dell’entourage sono molto alte, anche perchè sul portiere hanno messo gli occhi club importanti, soprattutto di Premier.

Intanto il portiere ha commentato così la sua prestazione e la vittoria contro il Cagliari:

Questa vittoria è il modo migliore per ripartire dopo Bilbao?
“Sì. È stata tosta perdere, non ce lo aspettavamo. Ma abbiamo reagito nel modo giusto e aver vinto oggi è molto importante”.

Mancini ti copre bene…
“Molto bene”.

La Champions League è un obiettivo concreto per la Roma?
“Ci sono nove finali da giocare. Se giochiamo così tutto è possibile”.

Categorie
Interviste

Mancini: “Bilbao è una ferita che rimarrà”

Gianluca Mancini ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria contro il Cagliari:

L’esultanza con Dovbyk?
“Fa parte del gioco. A volte i tifosi sono amareggiati perché la vivono con tanta passione, noi cerchiamo di essere il più equilibrati possibile. Dovbyk aveva sbagliato un gol ma si è subito rifatto ed è importante. Se segnano lui e Shomurodov è importante, volevo caricare lo stadio per incitare Artem”.

Cosa vuol dire questa vittoria prima della sosta?
“Bilbao è una ferita che rimarrà dentro, c’è la sensazione che non ce la siamo giocata ad armi pari. Nel calcio si va avanti, oggi era importantissimo vincere contro una squadra così tosta. Svilar ha fatto delle parate importantissime, è stata una partita maschia e dura. Era importante vincere, ora ci aspettano nove finali”.

La Champions League è un obiettivo concreto per la Roma?
“Non bisogna guardare le altre squadre ma solo il nostro percorso. Dobbiamo guardare a noi stessi e pensare partita dopo partita. Ci sono nove finali da giocare”.

Categorie
Interviste

Hummels: “Roma è speciale. Ranieri ha cambiato tutto. Futuro? Deciderò più avanti”

Mats Hummels, qualche giorno prima del return match contro l’Athletic, ha rilasciato un’intervista a DAZN:

Cosa è cambiato rispetto all’inizio?
“La grande differenza rispetto ai mesi precedenti penso sia l’allenatore. Perché penso Ranieri abbia visto la qualità di questa squadra. Abbiamo tanti buoni giocatori che vogliono la palla, che vogliono giocare a calcio. Abbiamo tanta qualità quando abbiamo la palla”.

Ranieri?
“Il rapporto con Ranieri è ottimo, lavoriamo molto. Parliamo tanto non solo di calcio, ma anche di altro. Ha vissuto tutti nel mondo del calcio. Sa come i giocatori pensano, come si allenano. È convinto delle sue scelte. Se deve vincere una partita non guarda il nome sulla maglia, ma chi si allena meglio. È bravo a costruire un gruppo che da tutto sul campo. Poi ovvio ogni partita ha una preparazione diversa, ma penso che la cosa più importante poi sia che ogni giocatore sappiano cosa fare e sa che ognuno dà il massimo per il gruppo”.

Il tifo?
“I tifosi fanno sempre la differenza specialmente quando giochi in casa. Il primo impatto con l’Olimpico è stato particolare, perché sono entrati 15 minuti dal fischio d’inizio. Sono venuto qui anche per vivere queste esperienze. Ma ora ho visto tutta la loro passione, 5000 tifosi in trasferta a Empoli. È abbastanza simile a quello che succedeva a Dortmund, dove anche lì c’era una forte passione. Amo queste cose. Mi piace vivere partite come contro l’Athletic Club dove sia prima del calcio d’inizio, ma anche nei minuti finali si respirava un’atmosfera incredibile”.

Una partita che vorresti rigiocare?
“Personalmente vorrei rigiocare contro il Milan nei quarti di finale di Coppa Italia perché siamo stati eliminati. E anche perché non ho disputato una grande partita. Forse i miei peggiori 45 minuti stagionali, non so cosa è successo. Venivo da delle buone partite, ho sbagliato alcune scelte. E poi ovvio vorrei rigiocarla sia per il risultato perché siamo stati eliminati ma anche per come abbiamo giocato”.

Il derby?
“Non c’è un solo ricordo. È stata una partita incredibile con un’atmosfera unica. Abbiamo segnato subito due gol. Sentivamo di vincere il derby. È sempre qualcosa di speciale vincere un derby. Ho giocato quelli contro lo Schalke 04 quando ero al Dortumund. Però è qualcosa di diverso giocare un derby tra due squadre che giocano nello stesso stadio. È stato un giorno incredibile e anche un’esperienza unica per me qui a Roma”.

Roma e l’italiano?
“Capisco un po’ di parole in italiano anche se non sono ancora molto a mio agio a parlarlo. Capisco la lingua, una bellissima lingua e voglio approfondirla. Roma è bellissima, amo la città. Mi piace anche viverla quando ho del tempo libero, come andare in centro. Mi piace veramente tanto questa città. Mi piaceva già Roma prima che arrivassi qui perché è una città magnifica”.

Il futuro?
“Il futuro verrà deciso nel futuro. Sono felice di come stanno andando le cose ora. Non ho giocato all’inizio ma non è stato un problema per me perché non mi aspettavo di giocare 40 partite. Ora sta andando tutto per il meglio da quando è arrivato Ranieri, quindi vedremo che succederà”.

Categorie
Interviste

Ranieri: “Espulsione di Hummels eccessiva. Saelemaekers e Konè sono centrali nella Roma del futuro. Dovbyk? Deve lottare di più”

Claudio Ranieri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Cagliari:

“Prima di iniziare volevo tornare sull’espulsione di Hummels, avevo visto l’immagine da un telefonino e non la dinamica dell’azione. Ci può stare l’espulsione, forse è un pochino forzata. Non ci sono tutti e quattro i parametri per dire che fosse una chiara occasione da gol. Credo che sia stato un pochino severo, la poteva dare come poteva dare il giallo. Una partita particolare come Bayern Monaco-Real Madrid, dopo 10 minuti, avrebbe dato il giallo e nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Vorrei sempre Turpin, come Letexier, sono arbitri decisionisti e bravissimi: a me piacciono questi tipi di arbitri. Non è andata per il verso giusto, siamo dispiaciuti e amareggiati, ma questo è il calcio. Non facciamo vittimismo, questo è il calcio. Ora possiamo andare sul Cagliari. Non faccio mai le interviste dopo la partita di coppa del giovedi, ma Cagliari è una città per me particolare: mi ha dato i natali come allenatore, mi piaceva ridirlo ancora una volta”.

Il poco impiego di Koné e Saelemaekers e i zero minuti di Pellegrini portano a ragionamenti?
“Ho a disposizione 26 giocatori e l’allenatore può fare 5 cambi. Per voi fa notizia ma per me fa plusvalenza, mi permette di cambiare la partita in corsa. Avevo bisogno di determinati tipi di giocatori, poi dopo 10 minuti salta tutto e non si può fare ciò che uno aveva in mente strategicamente. Sono giocatori fortissimi e sono nella mia mente per fare bene e forte la Roma, per me non c’è nessun problema”.

Su Dovbyk.
“L’ho cambiato quando ho ritenuto giusto cambiarlo perché vedevo che continuavano ad attaccare fin troppo. Ho messo Soulé perché ho dato più struttura alla squadra. Ho lasciato Dybala perché riusciva a farmi da riferimento avanzato, cosa che Dovbyk non riusciva a fare. Deve svegliarsi e far vedere di cosa è capace. Noi crediamo in lui e ora lui deve credere in noi”.

C’è qualcosa che sta cambiando anche nella sua testa per il futuro?
“Se c’è qualcosa, ve lo verrei a dire? Mi sembra prematuro, aspettate la fine del campionato e saprete il Presidente chi ha scelto. Io non cambio idea, ho un raggio d’azione e vedo. Ora il focus deve essere sulle 10 partite, è la cosa più importante per società, tifosi e tutti. Ne abbiamo 5 fuori e 5 in casa, 6 e 4 considerando con la Lazio. Raccoglieremo i punti che sapremo meritarci”.

Che vuol dire che Dovbyk deve credere in voi?
“Che noi abbiamo un modus di giocare aggressivo, con determinazione. Ho detto a lui: “Tu pensi al gol, io penso alla prestazione. Se tu non fai gol ma mi fai la prestazione uno ci può passare sopra, ma se non fai la prestazione né il gol uno ci comincia a pensare”. Chiedo sempre ai ragazzi la prestazione, poi uno non può stare sempre al 100%. Se non mi dai né la prestazione né il gol mi lasci con l’amaro in bocca. Deve lottare, come lottano tutti quanti. Non voglio credere che si sia arreso, non credo, ma me lo deve dimostrare. Se si arrende ho altri 25 che vogliono giocare”.

Ha parlato con la proprietà per la conferenza di oggi?
“Non ho parlato con nessuno”.

Come ha reagito la squadra? Come ha visto Hummels?

“Si è scusato subito, il ragazzo è dispiaciutissimo. La squadra la vedremo domani, io reagisco subito e chiedo anche a loro di farlo. Dobbiamo stare sul pezzo, il Cagliari è una squadra quadrata e serve una grande partita. Verranno qui col coltello tra i denti, è una squadra che gioca molto in verticale”

Come sta Dybala? Sta ragionando sul suo futuro?

“Non sta al 100%. Per me è un punto fermo del prossimo anno, quando sta bene è una Roma differente, lo ribadisco. Dybala quando sta bene vale il prezzo del biglietto, fa giocate che altri non fanno”

Nella sua testa c’è una formazione base per le prossime 10 partite?

“Sicuramente non ci potrà essere la stessa alternanza vista finora, ma ci saranno comunque formazioni differenti e cambi differenti. Poi dipende sempre dalla partita e dalla settimana, ora possiamo lavorare tutti i giorni e sono sotto la lente di ingrandimento. Sta a me vedere se qualcuno scende di forma”

Ha notato una mancanza di concentrazione sulle palle inattive?

“Noi stiamo marcando ad uomo, avevo predisposto uomini alti come Dovbyk, Cristante e Hummels per controbattere la bravura dell’Athletic, ma questo non è stato possibile nel corso della partita”

Categorie
Interviste

Mourinho sbotta e ricorda Budapest: “Tre rigori negati, ho già pagato per quella serata”

Dopo la sconfitta per 1-3 all’andata, il Fenerbahce di Mourinho è andato vicino ad un’impresa. In trasferta sul campo dei Rangers, la squadra turca aveva riequilibrato il risultato di una settimana fa chiudendo nei 90 minuti regolamentari sul 2-0. Poi un episodio da rigore non concesso al Fenerbahce ha mandato su tutte le furie Mou.

Alla fine la formazione turca è uscita ai calci di rigore, abbandonando l’Europa League al pari della Roma agli ottavi di finale. Lo Special One ha mirato dritto alla direzione arbitrale ricordando la serata di Budapest: “Non vorrei che quanto sia capitato quest’anno sia ancora frutto della finale di Budapest, spero sia solo frutto del caso. Da quella finale, e dalla mia conseguente sospensioni, ci sono accadute cose strane”.

“Prima non siamo andati in Champions per un rigore al 120′ che solo il quarto ufficiale ha visto, oggi al VAR c’era uno dei più bravi, eppure non abbiamo avuto tre rigori. Spero solo sia sfortuna, perché ho già pagato per Budapest”.

Categorie
Interviste

Dybala a Sky: “Penso ancora all’amerezza di Budapest. Voglio regalare un trofeo ai romanisti”

Paulo Dybala ha parlato anche ai microfoni di Sky Sport alla vigilia di Athletic-Roma:

Lo stadio è bello, la sfida è stata presentata anche tra tifoseria e stadi.
“Penso che le tifoserie facciano il loro contributo, ci sono quelle che ti spingono di più nei momenti di difficoltà e l’Olimpico lo fa, ma penso che anche questo stadio domani sarà diverso. Non ho mai giocato qui, ma mi hanno detto che è molto caldo e penso che domani sarà una bellissima gara”.

Domani è riproponibile la strategia dell’andata?
“All’andata siamo stati molto bravi, soprattutto quando ci attaccavano tanto e i ragazzi sono stati bravi a prendere i giocatori più pericolosi. Dopo il loro gol su palla inattiva, noi siamo stati bravi a reagire e trovare il gol del vantaggio che è importante”.

Quando giochi in Europa League pensi alla finale di Budapest?
“Sicuramente. Quella partita purtroppo ci ha lasciato un sapore molto amaro, soprattutto a me. Essendo vicino a vincere un trofeo così importante ci pensi. Manca ancora tanto alla finale, domani è molto difficile ma abbiamo il desiderio di tornare a giocare in questo stadio”.

Qui hai trovato il feeling con la città di Roma e la tifoseria, è la spinta in più per te.
“L’ho detto e lo dico sempre, dal primo giorno i tifosi della Roma mi hanno sentire come se fossi qui da sempre e io ho il dovere di dover restituire loro qualcosa e il desiderio più grande è poter dare un trofeo e ci siamo andati vicini”.

Categorie
Interviste

Dybala: “Ranieri mi ha trasmesso fiducia. Miglioramento fisico? E’ un segreto…”

Le parole di Paulo Dybala in conferenza stampa alla vigilia di Athletic-Roma:

Grazie a Ranieri stai diventando anche un leader carismatico?
“Sicuramente sì, con la sua esperienza, con i grandi giocatori che ha allenato, mi ha trasmesso la motivazione per caricare, parlare con i più giovani, cercare di aiutare i miei compagni, dentro lo spogliatoio non urlo, cerco di dare fiducia a tutti nei momenti di difficoltà”

Domani a caccia del 2ooesimo gol?
“Spero di sì, sarebbe bellissimo raggiungere questa quota, ma l’importante è che se succede è per passare il turno. I gol sono belli, ma domani la cosa più importante è tornare a Roma con il passaggio del turno”

Non hai ancora segnato in trasferta in Europa. E’ solo un caso? L’imminente convocazione dell’Argentina è un ulteriore stimolo per te?
“Non c’avevo fatto caso a questa cosa dei gol, non leggo i giornali. A me interessa solo passare il turno, posso segnare o fare assist, non mi interessa. In queste partite bisogna pensare alla squadra. La lista ufficiale della nazionale ancora non è uscita. Ovviamente tornare nella mia terra sarebbe qualcosa di unico, spero di poter tornare”

Stai molto bene fisicamente. Avete trovato una chiave?
“Se è un segreto e lo dico non sarebbe più un segreto. Stiamo lavorando bene, sto cercando sempre di trovare la cura giusta, l’ho fatto per tanto tempo, in alcuni momenti andava bene in altri no. Adesso ho trovato dei lavori che mi fanno sentire comodo, che fisicamente mi fanno sentire bene. Stiamo facendo alcune cose ma non le dico”

Con Mati e Paredes vi sentite un punto di riferimento per lo spogliatoio?
“Siamo argentini, ci conosciamo da tempo, condividiamo tanti momenti, ci sono però tanti punti di riferimento in questo club, tanta gente che ha vinto con club e nazionale, ci sono giocatori che stanno qui da tanto abbiamo trovato un equilibrio giusto nello spogliatoio, non ci sono tensioni in allenamento, diamo tutto senza darci botte tra di noi, che alla fine non serve a niente. Ognuno dà il suo contributo al gruppo”

Che ti aspetti dalla gara di domani? Quanto siete favoriti dopo l’andata?
“Penso sia un 50 e 50. Per noi è come se fosse terminata 0-0. Siamo venuti qui per giocare il nostro calcio, la nostra partita, senza pensare al risultato perchè potrebbe venirci contro. Per quanto riguarda l’ambiente, tanti me ne hanno parlato benissimo, troveremo una grande tifoseria, ma poi ci concentreremo sulla partita e sull’avversario, altrimenti potremmo pagarla cara”

Cosa conosci del San Mames e dell’Athletic?
“Del San Mames nulla, ne ho parlato con alcuni colleghi. Ho una grande curiosità di giocare qui, vedere questi tifosi. Sono concentrato sulla partita, non possiamo guardarci in giro”.

Categorie
Interviste

Ranieri: “In campo domani senza pensare al pari. Dybala leader assoluto”

Le parole di Claudio Ranieri in conferenza stampa alla vigilia di Athletic-Roma:

Una settimana fa la partita si è vinta anche dalla panchina. Cosa è cambiato del tuo lavoro con i cinque cambi?
“L’allenatore bravo è quello che fa meno danni, la nostra forza sono i calciatori. Ho la fortuna di avere buoni giocatori, ho la fortuna che mi seguono, sanno che se sbaglio lo faccio in buona fede, ho solo l’obiettivo di aiutarli con le mie conoscenze. Certo che se ho giocatori che non partono dall’inizio ma capiscono le dinamiche, hanno la mia fiducia, sanno di essere tutti diversi, per caratteristiche, sanno che in una gara ci sono più partite e loro quando entrano provano ad aiutarci sempre. La mia fortuna è averli a disposizione”

E’ riproponibile la partita dell’andata? Avete aspettato bene e avete aggredito al momento opportuno? Si aspetta una gara diversa?
“Dentro una partita ci sono tante partite, ogni gara è diversa. Domani sera con la spinta del proprio pubblico spingerà ancora di più l’Athletic, noi dovremo fare la nostra gara difendendo bene e attaccando bene”.

Ranieri su Dybala?
“Non è un leader tecnico o solo carismatico, è diventato un leader in tutto e per tutto, sulle sorti della squadra a 360 gradi, ho la fortuna di avere Paulo e altri suoi compagni così”

Domani la Roma giocherà per vincere?
“Dobbiamo fare il nostro gioco, sapendo che abbiamo di fronte una squadra tosta, dura, compatta. Se entriamo in campo pensando al pareggio, la perdiamo. Attacchiamo in undici, difendiamo in undici, sappiamo quali sono i nostri difetti e i nostri pregi, dobbiamo nascondere i nostri difetti”

In città c’è la percezione che questo passaggio del turno possa essere il bivio definitivo della stagione. Passare il turno potrebbe rappresentare la spinta per il rettilineo finale?
“Lo sapremo solo vivendo. Io chiedo ai ragazzi di cancellare ogni volta la partita precedente, a prescindere dal risultato. Quello che abbiamo fatto non macina più. Noi dobbiamo pensare a domani. Poi ci sarà il Cagliari, ho già pronti i video loro. Io non mi ricordo neanche chi ha giocato o cosa abbiamo fatto due giornate fa. Lo chiedo anche alla squadra. Abbiamo una grossa partita, poi domenica ce ne sarà un’altra”

Qui ha vinto a Bilbao nel 96′, Dybala aveva 3 anni, vinse col Valencia 3-0 fu memorabile. E’ orgoglioso oggi nel 2025 di essere qui? 
L’anno scorso sapevo di smettere, quando andavo all’Olimpico o San Siro pensavo che fosse l’ultima volta. Chi pensava di essere qui? Quando non allenerò più farò un consuntivo, guarderò soprattutto dove ho sbagliato, perchè io sono fatto così. Non mi pesano i risultati negativi, ne mi fanno volare le cose positive. Sono un uomo fortunato nell’allenare da tantissimo tempo, fortunato perchè faccio un lavoro che amo, resto giovane perchè sto con i giovani e sono contento”

Preso un gol all’andata su palla inattiva. Lei pensa di dover cambiare qualcosa? Sono 7 i gol presi su calcio piazzato. E’ una questione solo di concentrazione?
“Non si può cambiare dall’oggi al domani, ho fatto la zona e la marcatura a uomo. Quando parlo di difetti ci sta anche questa cosa qui, contro una squadra che fa dei calci di punizione il proprio fiore all’occhiello”.

Sullo staff’?
“Ho uno staff meraviglioso, io sono solo la punta di un iceberg, dietro di me c’è un gruppo di persone che lavora giorno e notte per far star bene i giocatori, non solo Paulo, studiamo insieme il tipo di riposo da concedere, un insieme di elementi che cercando di prevenire gli infortuni. Siamo la squadra con meno infortuni e appena abbiamo tirato fuori la statistica si è fatto male Celik. Questo è il calcio, mi auguro che siano solo piccole interruzioni senza mai grossi infortuni”

Saelemaekers?
“No è come Hummels, e altri. Ne ho tanti, giocano bene, se riposa qualcuno non succede nulla. Quando è entrato ha fatto bene assist o gol, sono contento così”

Ritorna a Bilbao. Che ricordo ha dell’ambiente qui?
“L’ambiente sarà fenomenale, uno stadio meraviglioso, una grande tifoseria. Le chiavi non lo so, spero sia italiana come squadra. Giocheremo contro una grande squadra, una squadra rapida, diretta, che non gioca il solito calcio spagnolo, che ama avere il pallone. Sappiamo i loro punti forti e punti deboli, vedremo come sarà domani”

Categorie
Interviste

Valverde: “Sancet difficilmente giocherà”

Ernesto Valverde, tecnico dell’Athletic Bilbao, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del return match contro la Roma. Ecco uno stralcio:

Che partita sarà?

“Dobbiamo vincere la partita. Qualsiasi altro risultato non ci basta. Ovviamente terremo conto del livello dei loro giocatori ma abbiamo in mente solo di ottenere la vittoria”

Sancet è escluso per la partita contro la Roma?

“Non ancora, ma sarà difficile per lui essere in campo, anche se vedremo questo pomeriggio”

Categorie
Interviste

Gasp: “Roma città bellissima? Anche Bergamo lo è. Se vinco lo Scudetto smetto”

Gian Piero Gasperini ha parlato dopo il roboante successo di Torino contro la Juventus del suo futuro, di fatto lasciando intendere che al termine della stagione lascerà l’Atalanta ma glissando sulla battuta dei cronisti che lo hanno incalzato su un possibile approdo in giallorosso:

In caso di Scudetto potrebbe rimanere?
“Potrei anche smettere, cosa posso fare di più? Intanto stiamo facendo un viaggio bellissimo, ogni anno sembra che di più non si possa fare ma viene fuori una stagione meravigliosa a prescindere. Alla mia età si vive del presente. Roma citta bellissima? Anche Bergamo lo è”.

Storia finita con l’Atalanta?
“Non ci sono problemi, con la società ho un rapporto di stima reciproco e di affetto ma il calcio è una cosa diversa dai rapporti personali”.