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Inter-Roma 3-1 (11′ Brozovic, 20′ Vecino, 31′ Mkhitaryan, 90′ Lukaku) Sconfitta immeritata a San Siro

La Roma affronta l’Inter a San Siro per la 36° giornata di Serie A. Nei giallorossi diversi assenti, tra cui Pau Lopez, Veretout e Spinazzola.

LE FORMAZIONI:

INTER (3-5-2): Radu; Skriniar, Ranocchia, D’Ambrosio; Darmian, Barella, Brozovic, Vecino, Perisic; Lukaku, Sanchez. All. Conte.
A disp.: Handanovic, Padelli, De Vrij, Bastoni, Sensi, Hakimi, Eriksen, Young, Gagliardini, L. Martinez, Pinamonti.
All.: Antonio Conte.

Roma (4-2-3-1): Fuzato; Karsdorp, Mancini, Kumbulla, Santon; Darboe, Cristante; Pedro, Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.
A disp.: Mirante, Farelli, Ibanez, Jesus, Reynolds, Peres, Villar, Pastore, El Shaarawy, Perez, Zalewski, Mayoral.
All.: Paulo Fonseca.

Arbitro: Chiffi. Assistenti: Imperiale-Bresmes. IV Uomo: Prontera. Var: Pairetto. Avar: Di Iorio.

RETI: 11′ Brozovic, 20′ Vecino, 31′ Mkhitaryan, 90′ Lukaku

CARTELLINI: Ammoniti: Darboe, Santon, Kumbulla, Karsdorp


90′ – Terzo gol in contropiede dell’Inter siglato da Lukaku

87′ – Peres per Darboe, Perez per Karsdorp

82′ – Occasione clamorosa per Pinamonti scaturita da un errore di Darboe, il centravanti calcia di prima intenzione sul fondo 

76′ – Villar per Cristante. Nell’Inter Young e Pinamonti per Darmian e Lautaro

72′ – Grande ripartenza dell’Inter innescata da Lukaku, Sensi a campo aperto serve Hakimi fermato al momento del tiro con una deviazione decisiva da Mancini in corner

66′ – Opportunità ancora per la Roma con Cristante che svetta di testa in area su cross di Mkhitaryan ma spreca clamorosamente

60′ – Dentro Hakimi e Sensi per Vecino e Perisic

59′ – Ci prova El Shaarawy con una conclusione a giro di potenza dai 30 metri, pallone alto

58′ – Ancora Roma pericolosissima con El Shaarawy che serve in verticale Dzeko all’interno dell’area girata col mancino bravo Radu a respingere in angolo

57′ – Incrocio dei pali di Dzeko che servito in ara da Karsdorp si gira e calcia da fermo sul legno

52′ – Buona uscita della Roma con El Shaarawy servito sulla sinistra, suggerimento centrale per Pellegrini che spara dalla distanza pallone a lato

El Shaarawy per Pedro. Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO

Fine primo tempo

44′ – Occasione Roma con Santon che dal fondo serve a rimorchio Mkhitaryan, destro secco dell’armeno ma troppo centrale, blocca Radu

35′ – Si ferma Sanchez al suo posto Lautaro Martinez

34′ – Grande opportunità per l’Inter costruita da Sanchez che con un colpo di tacco libera ancora Vecino davanti alla porta, conclusione a botta sicura bravo Fuzato a respingere

31′ – Gol dell’1-2 dei giallorossi realizzato da Mkhitaryan che calcia di potenza su assist di Dzeko e piega le mani a Radu

24′ – Ci prova la Roma con Cristante dal limite, destro secco ma centrale che Radu blocca

20′ – Raddoppio dell’Inter con Vecino che insacca dal limite dell’area con il piatto destro, su assist di Lukaku

16′ – Occasione per i nerazzurri con Lukaku che di forza resiste ad un contrasto in area con Mancini e offre involontariamente a Perisic la palla del raddoppio, conclusione sul fondo

11′ – Gol del vantaggio dell’Inter con Brozovic che spiazza Fuzato di piatto con un tiro dal centro dell’area su assist di Darmian

9′ – Ancora Roma con Pellegrini che sventaglia per Pedro sulla destra, appoggio per Karsdorp che trova Pellegrini al limite dell’area conclusione alta in precario equilibrio

7′ – Occasione Roma con Pedro che si libera al limite dell’area, destro in diagonale a lato

Squadre in campo si parte

CRONACA PRIMO TEMPO

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Francesco Totti, il retroscena: “Ha rifiutato un ruolo da manager accanto a José Mourinho”

José Mourinho, ex allenatore dell’Inter, il prossimo anno sarà mister della Roma. Accanto a sé gli piacerebbe avere Francesco Totti con un ruolo manageriale. Ma Totti come riporta Libero Quotidiano al momento ha rifiutato l’invito. I tifosi della Roma, infatti, non hanno mai digerito l’addio di Totti alla società e probabilmente neanche lo stesso Totti l’ha presa bene. Pallotta ora non c’è più ci sono i Friedkin, ma la titubanza del campione giallorosso è rimasta nei confonti del club nonostante l’arrivo di Mou.

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Roma, idea Maignan del Lille per la porta

La nuova Roma di Mou avrà un nuovo titolare tra i pali. Il primo piano è quello di affidarsi ad un portiere esperto, un over 30 e di sicuro rendimento come Rui Patricio o Sommer. Entrambi, vista l’età, non hanno un valore di mercato alto ma gli andrebbe garantito un triennale. Il gm della Roma sta lavorando per individuare anche un portiere più giovane che possa essere un sicuro investimento per il presente ma anche per il futuro.

Come scrive il Corriere dello Sport, tutte le caratteristiche portano a Musso. L’alternativa è Gollini. Il nome nuovo, però, arriva dalla Francia, dal Lille. Si tratta di Mike Maignan che è arrivato dal PSG nel 2015 per un solo milione. Ora si è imposto diventando uno dei pilastri della squadra che sta per vincere la Ligue 1. Il valore del suo cartellino è di 25 milioni, ma è compromesso dalla scadenza nel 2022.

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Inter-Roma, le probabili scelte di Fonseca: Darboe titolare, Dzeko davanti

Questa sera alle 20:45 la Roma affronterà i neo campioni d’Italia dell’Inter a San Siro per la 35° giornata. Nei giallorossi torna Dzeko titolare, Kumbulla affiancherà Mancini in difesa, mentre Darboe è in vantaggio su Villar per una maglia da titolare.

LA GAZZETTA DELLO SPORT (4-2-3-1)

Mirante; Karsdorp, Mancini, Kumbulla, Santon; Cristante, Darboe; Pedro, Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.

IL MESSAGGERO (4-1-4-1)

Mirante; Karsdorp, Mancini, Kumbulla, Santon; Darboe; Pedro, Cristante, Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.

IL TEMPO (4-2-3-1)

Fuzato; Karsdorp, Mancini, Kumbulla, Peres; Cristante, Villar; Pedro, Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.

CORRIERE DELLA SERA (4-2-3-1)

Fuzato; Karsdorp, Mancini, Kumbulla, Santon; Cristante, Villar; Pedro, Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.

CORRIERE DELLO SPORT (4-1-4-1)

Mirante; Karsdorp, Mancini, Kumbulla, Santon; Darboe; Pedro, Cristante, Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.

IL ROMANISTA (4-1-4-1)

Fuzato; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Santon; Darboe; Pedro, Cristante, Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.

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“Mi chiamo Francesco Totti” vince il David di Donatello per il miglior docufilm

In scena ier sera la cerimonia dei David di Donatello 2021, gli Oscar del cinema italiano. Tra i premiati c’è anche “Mi chiamo Francesco Totti”, docu-film di Alex Infascelli che riavvolge la storia, calcistica e non solo, dell’ex capitano e 10 della Roma.

Il regista, particolarmente emozionato dopo l’annuncio della vittoria, ha mostrato un cartello in tv dedicato a Totti: “Siamo unici”.

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Roma, Fonseca: “A fine stagione il bilancio dei miei due anni”

Il tecnico Paulo Fonseca questo pomeriggio è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match di domani contro l’Inter. 

Darboe e Zalewski danno segnali interessanti. Sono già pronti per la rosa della Roma?
“Sono pronti per stare qui con noi e giocare in questo momento. Sono due ragazzi con qualità, il futuro non lo so. Sono molto soddisfatto di loro”. 

Borja Mayoral è esploso con lei. Bisogna investire su di lui?
“Borja è un giovane, non è facile arrivare qui e fare diciassette gol e tanti assist. Sta facendo una buona stagione, per il futuro deciderà il nuovo allenatore”. 

Quando è arrivato a Roma era convinto di poter vinvere, ma così non è stato. Solo colpa degli infortuni?
“Faremo il bilancio alla fine della stagione. Siamo arrivati in semifinale di Europa League, abbiamo avuto infortuni e dei due anni ne parleremo alla fine della stagione”. 

Difesa a quattro nelle ultime partite, perché ha aspettato tanto per tornare al 4-2-3-1?
“Mi piace questo modulo, non abbiamo cambiato perché fino a marzo la squadra stava bene. Poi sono arrivati gli inforutni e non avevamo possibilità di cambiare modulo”. 

La posizione di Mancini a centrocampo può rappresentare una soluzione?
“Sì. Voglio continuare con un centrocampo a tre, domani Mancini giocherà come difensore centrale”. 

Pellegrini ha detto che la Roma inconsciamente ha staccato la spina in campionato.
“Non è stato volontario. Arrivare in semifinale è stato importante e forse i ragazzi inconsciamente hanno pensato più all’Europa League”. 

Lo stile e l’eleganza nel calcio porta frutti?
“Io sono così. L’immagine è importante”.

L’Inter?
“È una grandissima squadra, faccio i complimenti per lo scudetto. È una squadra adesso senza pressioni, è pericolosa. In tutti i momenti abbiamo visto un’Inter molto forte, mi aspetto una partita difficile”. 

Quanti giocatori recupera?
“Domani avremo El Shaarawy, Carles Perez e Villar”. 

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Pellegrini attende Mou e la Roma per il rinnovo

Lorenzo Pellegrini ha disputato sin qui un’ottima stagione, nonostante la Roma non sia riuscita a centrare i propri obiettivi, soprattutto in campionato. Il capitano giallorosso ha raggiunto domenica contro il Crotone la doppia cifra in termini di gol stagionali (11), superando ampiamente il suo record personale (7) in campionato. Nelle ultime settimane il suo apporto tecnico alla squadra è cresciuto, anche in Europa viste le ottime prestazioni contro Shakhtar, Ajax e Manchester United.

Ora c’è da sistemare la questione rinnovo: il contratto di Pellegrini scade nel giugno 2022 e la Roma deve accelerare per trovare l’intesa con il suo entourage prima che l’occhio di alcuni club importanti possa cadere sul centrocampista giallorosso. Come riferisce il Corriere dello Sport, il manager Pocetta incontrerà Tiago Pinto entro la fine del mese. È molto probabile che l’accordo si trovi, con l’abbattimento o l’innalzamento della clausola rescissoria da 30 milioni, ma servirà un po’ di pazienza per arrivare alla quadra. In attesa dell’arrivo di Mou, con il quale Pellegrini potrebbe fare il definitivo salto di qualità.

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Roma, oggi la rifinitura pre-Inter: ok Villar ed El Sha, Mancini rientra dalla squalifica. Smalling non rischierà

Situazione infortuni in divenire in casa giallorossa. Ieri due buone notizie nell’allenamento mattutino: Fonseca ha recuperato già per la sfida contro l’Inter sia Villar sia El Shaarawy. Nessun problema particolare per Darboe e Ibanez che saranno convocati.

Arrivano segnali positivi anche da Carles Perez, che sarà valutato nuovamente prima della seduta di oggi: anche le condizioni dell’ex Barcellona sono in constante miglioramento ma per non forzare i tempi di recupero Fonseca potrebbe anche decidere di far slittare il suo rientro al derby di sabato.

Capitolo Smalling: il centrale inglese non ha riportato lesioni, ma salvo sorprese non sarà rischiato per domani. Più probabile un suo reintegro per la stracittadina contro la Lazio. Veretout e Spinazzola rischiano invece di aver terminato già la stagione, mentre Diawara combatte ancora con i postumi di un sovraccarico pubico che gli impedirà di seguire la squadra a Milano.

Si attendono notizie da Calafiori; il giovane terzino si è rifermato contro l’Atalanta quindici giorni fa, ma ha qualche chance in più di rientrare rispetto a Spinazzola e Veretout. Fonseca riavrà a disposizione infine Gianluca Mancini, che rientrerà dalla squalifica.

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Darboe e Zalewski, l’oro della Roma

Per l’ennesima volta la Primavera della Roma ha sfornato nuovi talenti che potrebbero tornare utili in futuro. Dopo Milanese, Tripi, Boer, Bamba arrivano gli esordi di Ebrima Darboe (ieri in Europa dopo gli ultimi minuti in A contro la Samp) e di Nicola Zalewski.

Una grande prestazione del centrocampista gambiano, subentrato al posto di Smalling alla mezz’ora del primo tempo: gioco semplice, intelligenza tattica, movimento costante e contrasti. Venti minuti finali per l’italo-polacco che ha realizzato la rete della vittoria contro lo United.

Insomma una serata speciale per i due giovani della Primavera di Alberto De Rossi, apparsi decisamente emozionati davanti ai microfoni di Sky.

Darboe è fuggito dal Gambia a 14 anni. Il papà è scomparso quando era un bambino e, da solo, ha attraversato prima il deserto e poi il mare per raggiungere la Sicilia. Lungo il tragitto ha toccato con mano la sofferenza e ha conosciuto la sua anima da guerriero. “Sto provando un’emozione indescrivibile – ha detto a fine partita – non so nemmeno spiegarla. Come scrive il Corriere dello Sport, Fonseca mi ha detto ‘Dai Ebri, che sei forte!’ e io ho messo in pratica i suoi insegnamenti. A Trigoria mi sostengono tutti. De Rossi e Kolarov mi hanno aiutato all’inizio, oggi ho un legame speciale con Diawara“. La sua storia merita di essere letta e riletta: “Fin da piccolo avevo il sogno di diventare un calciatore. Un mio amico, in Gambia, mi diceva di andare in Europa. Di provarci, di credere in questo sogno. Sono scappato dal mio Paese e ho sofferto tanto, ma ringrazio Dio e l’Italia per avermi accolto. Ai ragazzi come me dico dico di non mollare mai“.

I genitori di Zalewski sono di Lomza, una piccola città a 150 km da Varsavia. Papà Krzysztof, nel 1989, ha rifiutato di prestare il servizio militare per protesta con il regime comunista. Si è stabilito a Poli, comune alle porte di Roma. Nicola è nato a Tivoli, nel gennaio 2002. “Il mister mi ha chiesto di fare lo stesso lavoro di Pedro e ho dato tutto quello che avevo – le parole dell’italo-polacco, pupillo di Boniek – siamo orgogliosi della nostra gara. Purtroppo la partita di andata con quegli infortuni ci ha condizionato. Sono per l’esordio e per il gol, anche se me l’hanno tolto. Ma era importante vincere“.

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Mou, un colpo per reparto: ecco i nomi

Il terremoto Mourinho si è abbattuto sulla Roma da tre giorni e impazza ovviamente il toto mercato per capire quali colpi lo Special One vorrà per migliorare l’attuale rosa giallorossa. Si vocifera di una richiesta chiara: un giocatore per reparto. A partire dalla porta, dove De Gea è la suggestione più forte: lo spagnolo è stato proposto dalla scuderia di Mendes, super-procuratore anche di Mou. Ballano anche i nomi di Musso, Gollini e Silvestri in ultima istanza.

In difesa, poi – come riferisce la Gazzetta dello Sport – piacciono Dier del Tottenham e Akè del Manchester City, così come per i terzini destri sono seguiti Semedo dei Wolves e Pereira del Leicester.

A centrocampo le prime indiscrezioni portano verso calciatori di un certo spessore, in un reparto dove la Roma tra infortuni e cali di rendimento ha palesato diverse difficoltà: Renato Sanches del Lille, Matic dello United – fedelissimo di Mou – occhio però anche a Sabitzer del Lipsia e a Hojbjerg del Tottenham. In attacco infine tutto ruota intorno a Dzeko: se il bosniaco dovesse partire, Belotti è sicuramente una pista da seguire. Il sogno è Mauro Icardi.